International Literary Translation Initiative Award 2015

Writing TideCaro lettore,

nel 2011 io e Tiziana Cavasino abbiamo aperto La stanza del traduttore, un blog dedicato allo spazio (più o meno) privato dei professionisti della traduzione letteraria.
Da allora sono passati alcuni anni e la nostra “collezione” ha superato le cinquanta stanze.

Se non conosci questo progetto ti invito a fare un giro sul sito e aprire la porta delle stanze.
Se hai un profilo FB ci trovi qui.

Se quello che hai visto ti è piaciuto, ti ha emozionato, ti ha divertito, puoi sostenere la nostra candidatura al premio “The International Literary Translation Initiative Award 2015” indetto dalla London Book Fair, la prestigiosa fiera del libro di Londra, e segnalare il nostro progetto.

Tutte le istruzioni le trovi sul nostro sito: http://www.lastanzadeltraduttore.comsdt
Bisogna scrivere i propri dati e compilare i punti 2 e 3. C’è tempo fino a venerdì 16 gennaio.

Grazie!

Il Mucchio Selvaggio sulla traduzione

Sul sito di STRADE il dossier completo pubblicato sul mensile Il Mucchio Selvaggio dedicato a Traduzione & Traduttori, a cura di Antonio Bibbò, con la collaborazione di Giovanni Zucca, Elisa Comito, Flora Staglianò, Claudia Zonghetti, Riccardo Duranti, Angelo Fracchia.
E una piccola (minuscola) comparsa de La stanza del traduttore.


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Dietro le quinte di Tropico del libro

Un sito che seguo sempre e che mai mi delude per ricchezza di informazioni sul mondo editoriale a 360° è Tropico del libro, ideato e coordinato da Francesca Santarelli, e realizzato grazie a tutti i ‘tropicani’ che offrono idee e contribuiti di vario genere.

E’ un piacere, quindi, trovare La stanza del traduttore nella rubrica Dietro le quinte, lo spazio che raccoglie blog “clandestini” che ci raccontano senza falsità né retorica […] tutto quello che si agita dietro le pagine di un libro prima che venga scodellato sugli scaffali di una libreria.

La recensione è ça va sans dire di una traduttrice: Cecilia Martini.

Il titolo del sito mantiene quello che promette: qui i traduttori, figure tradizionalmente considerate solitarie, in realtà in eterno dialogo col mondo, raccontano i loro spazi di lavoro. Stanze, certo, ma non solo: anche studi, torrette, panchine, cabine di proiezione di cinema: ovunque il traduttore si trovi o si sia trovato ad affrontare le insidie del testo. Il computer, i dizionari, le lampade, scudieri fedeli nella quotidiana impresa: in loro compagnia, da ogni “stanza”, scaturisce una storia e una riflessione.