Pensi che… on the road

racconti_caravan_copertinaDallo ‪#‎scaffale‬ di Pianissimo – libri sulla strada viene fuori una domanda, tramite Caravan Edizioni:

“Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar?”

A chiedercelo sono undici autori dell’Europa dell’Est. ‪#‎pianissimolibri‬.

Dalla prefazione di Giulio Mozzi:

“[…] Quand’ero piccolo m’insegnavano che dovevo stare al mio posto; ma come si fa a stare al proprio posto quando non c’è un posto? Quando non si capisce che posto è quello in cui si è? Quando la natura di un posto cambia da un giorno all’altro? Quando la caratteristica fondamentale di un posto – l’essere statico – viene a mancare, e ci si ritrova tutti in un movimento perenne?”.

Pensi che… su Cervelli Fuori

Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar? (Caravan edizioni) è una coraggiosa raccolta di racconti, che cerca di avvicinare ai lettori italiani due sconosciute, o tutt’al più due conoscenti. Una è l’Europa dell’est, verso cui anche il Salone del Libro di Torino quest’anno ha avuto un occhio di riguardo; l’altra è la narrativa breve. Il filo che lega i racconti è invece qualcosa di molto familiare e vicino: la vita cittadina e il suo carico di alienazione, esaltazione, confusione, ricordi.

Continua a leggere la recensione su Cervelli Fuori.

Pensi che… a Milano

Domenica 30 settembre 2012 alle ore 10,45
Presentazione del libro Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar? Racconti dall’Europa dell’est
A cura di Tiziana Cavasino e Herta Elena Rudolph – Caravan edizioni
Circolo Clapiz Via Neera 7 – 20141 Milano
(MM P.za Abbiategrasso, tram 3, 15, bus 79)

Saranno presenti:
Claudia Leporatti – Giornalista East Journal
Luigi Lusenti – ARCI regionale – scrittore
Dora Varnai – giornalista e traduttrice
letture a cura di: Riccardo Martinelli e Aloisa Clerici

L’Europa dell’est come non l’avete mai letta

L’Europa dell’est mi fa venire subito in mente i film di Kusturica: film forti, sotto tanti punti di vista. La forma è esuberante e i contenuti sono toccanti, poiché spesso si parla di guerra. I racconti mi pare conservino queste caratteristiche: si può quindi dire fin da subito che si tratta è una raccolta energica e vitale. Sullo sfondo ci sono guerre e dittature, ma ciononostante non aleggia uno spirito di morte, bensì di rinascita. È chiaro che la morte è sempre lì, presente, come un fantasma perenne, ma una scopata o un po’ di musica possono offuscare quella medesima ombra. Da un punto di vista stilistico e linguistico devo dire che molti racconti si assomigliano, e questo rende ancora più compatta la raccolta. Quando si traduce da una lingua a un’altra il rischio è quello di appiattire la lingua e lo stile, e di indebolire la forza espressiva, ma non mi pare sia questo il caso. Alcuni di essi, di cui parlerò più avanti, mantengono infatti una sintassi, una forma espressiva originale che li distingue dagli altri.

Continua a leggere la recensione di Tommaso De Beni sulla rivista ConAltriMezzi.

ConAltrimezzi meets Nube

Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar?
Racconti dall’Europa dell’est

Giovedì 24 maggio, ore 18.00.
Centro Culturale S. Gaetano/Altinate, via Altinate 71, Padova.

Da giovani promesse, a soliti stronzi, per finire a venerati maestri?
Tavola rotonda/presentazione nell’ambito di un’iniziativa promossa da Progetto Giovani e dalle Politiche Giovanili del Comune di Padova, volta all’organizzazione di incontri con giovani autori della scena letteraria italiana.