La vendetta del traduttore

RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO

A dirlo è la traduttrice Elena Loewenthal, e non si riferisce agli eventi che hanno accalorato la comunità dei traduttori nei giorni scorsi, bensì a un libro che dal 2 maggio 2012 troveremo in libreria grazie alla casa editrice Marsilio.

La vendetta del traduttore. Un titolo geniale e irriverente che fa ben sperare. Finalmente il traduttore (autore invisibile per eccellenza) si prende una bella rivincita sull’autore e sul testo che deve tradurre e si riprende (letteralmente e letterariamente) il suo spazio sulla carta stampata lasciando solo traccia di sé.

Un traduttore beffardo e maligno si ribella al testo mediocre che sta traducendo e lo cancella progressivamente moltiplicando ed espandendo le note a piè pagina, le N.d.T, per dare voce al disgusto del romanzo, al disprezzo per il suo autore e soprattutto per riferire le ferite inflitte al testo: elimina aggettivi e avverbi superflui, poi paragrafi e infine pagine intere, facendo spazio a considerazioni, sogni, digressioni. Ma i protagonisti del romanzo s’insinuano inesorabilmente nel testo che leggiamo: Abel Prote, noto e irascibile scrittore sul viale del tramonto, autore di un romanzo intitolato Translator’s Revenge, e David Gray, il giovane traduttore newyorkese che ama travestirsi da Zorro, il “vendicatore mascherato”, che lo sta traducendo. È un vero e proprio romanzo nel romanzo che prende corpo, costellato di amore, odio, tradimenti, colpi di scena. Finché il traduttore trionfa sull’autore e s’insedia nella parte alta della pagina per proseguire meglio la propria storia.

L’autore del libro è, manco a dirlo, un traduttore. Francese. Si chiama Brice Matthieussent. E questo è il suo esordio letterario.
In Francia è stato un gran successo, come racconta la stessa Elena Loewenthal in un divertentissimo articolo uscito nel 2009 per La stampa.

Brice Matthieussent – accidenti a lui e alla mia inguaribile invidia – ha capovolto quello spazio, è uscito allo scoperto, facendo sparire il libro originale e mettendo al suo posto – anzi, sotto la linea a metà pagina – l’avventura del suo (e mio) mestiere. Che sarà trasparente e discreto, ma muto certo no. Noi traduttori siamo molto logorroici, come dimostra il romanzo di Brice (ormai ho preso confidenza, lo chiamo per nome, anche se continuo a invidiarlo). []

Per chi sa il francese ecco la scheda e un assaggio del libro sul sito della casa editrice POL che l’ha pubblicato.

Traduttori di tutto il mondo, questo è un libro che non può mancare sui nostri scaffali.

Brice Matthieussent (Parigi, 1950) è professore di estetica e traduttore. Autore di numerosi saggi, pubblica ora il suo primo romanzo, Vengeance du traducteur (ed. Pol).

Elena Loewenthal (Torino, 1960) è scrittrice, saggista e studiosa di ebraismo. Ha tradotto dall’ebraico Aharon Appelfeld, AmosOz, Meir Shalev, oltre a antichi testi mistici.

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