Troppa fortuna di Hélène Vignal

“Io non sono grande, sono una ragazzina; non una ragazzina comune, una ragazzina del Lavoro su di noi, ed è questa la mia fortuna segreta. Aspetto, e non faccio più domande. Un giorno capirò.”

Chi è la bambina in copertina con gli occhi lucidi e le labbra serrate?
E perché tiene sul palmo della mano una piccola gabbia vuota?

Tutto sembra scorrere normalmente nella vita della piccola protagonista di questo breve romanzo. Ha dieci anni, è una ragazzina grassoccia, non sorride molto, ha due cagnolini, un uccellino, una sorella adolescente che la snobba, un papà e una mamma che spesso si assentano. Va a scuola, vive in un paesino come tanti e le piace il suo amico Matthieu.

Tutto sembra scorrere normalmente nella sua vita. Anzi no. La sua vita non è normale, è una vita fatta di segreti, abitata da gente che parla come “se giocasse a fare il fantasma”, scandita da incontri di cui non si può parlare e di cui non si può chiedere.

Sono lunghi i pomeriggi e i week end trascorsi in solitudine da questa ragazzina. I genitori vanno sempre alla grande casa e la sorella maggiore se ne va di nascosto a trovare l’amica del cuore e lei non può neanche guardare la televisione, perché “è roba per gente comune”.

Loro invece no, non sono come gli altri. Perché gli altri sono “un po’ addormentati”. Non addormentati come il contrario di svegli, ma addormentati come il contrario di intelligenti.
Solo quando vanno in vacanza in Bretagna, la piccola e la sua famiglia non sono “più fortunati degli altri”. Tornano a essere gente comune.

Ma quale sarebbe poi la “troppa fortuna” che è toccata in sorte alla piccola protagonista? Cresce la curiosità del lettore man mano che la bambina – pagina dopo pagina, disagio dopo disagio, segreto dopo segreto – decide che è il momento di porre domande e di gridare “aiuto”.

Con delicatezza e con un linguaggio semplice ma efficace, Hélèle Vignal denuncia una realtà di cui si sa e si parla poco. Con uno stile ricco di reiterazioni di parole e concetti, la prosa della Vignal, ben resa dalla traduttrice Mirella Piacentini, ci fa entrare nella mente di una bambina nel momento in cui vive la scissione tra la fiducia totale negli adulti e la fiducia in sé e nella propria capacità di discernere.

Hélène Vignal, nata nel 1968 a Parigi, dal 2005 è tra gli autori più prolifici della letteratura francese per bambini e ragazzi. “Ma quando scrivo, non scrivo in modo specifico per i bambini. Scrivo per la gente. Scrivo per quelli come me, qualunque sia la loro età.” Camelopardus porta in Italia per la prima volta questa autrice con il romanzo “Troppa Fortuna”.

Trop de chance
Traduzione dal francese di Mirella Piacentini
Illustrazioni di Giovanni Nori
8,00 €

La casa editrice Camelopardus
Nata alla fine del 2007 a Este (Padova) esclusivamente per pubblicare il romanzo Lo zebra del francese Alexandre Jardin, la casa editrice Camelopardus di Sara Saorin e Camilla Matteucci ne ha fatta di strada da quel primo libro. Oggi le collane della giraffa sono tre: “Sconfini” (narrativa d’autore straniera); “I Draghi” (fantasy); “I Trapezisti” (esordienti).
Nell’ottobre 2010, inoltre, è nato il marchio Camelozampa dall’unione tra Camelopardus e Zampanera Editore di Monselice (Padova), specializzata in editoria per bambini e ragazzi.

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