100 opere dal museo autogestito dalla cittadinanza

Si dice Francoforte e si pensa subito alla BCE o alla Buchmesse. Eppure, la città tedesca attraversata dal fiume Meno (di qui Frankfurt am Main), cuore commerciale della Germania, ospita un museo che non ha nulla da invidiare ai migliori musei d’Europa.

È avvincente tanto quanto quella delle opere d’arte che conserva, la storia dello Städel Museum che leggiamo nel saggio a firma del curatore Felix Krämer “Del sogno e della realtà” contenuto nel catalogo della mostra.

Il museo nasce per volere del banchiere e commerciante di spezie Johann Friederich Städel (1728-1816) che veste i panni del mecenate borghese e promuove l’arte attraverso il libero accesso alla collezione privata e alla biblioteca e con la creazione di una scuola d’arte “autogestita dalla cittadinanza”. Un’iniziativa decisamente atipica per un’epoca in cui tali attività erano in mano all’aristocrazia e alla Chiesa. In breve tempo lo Städel diventa il fulcro della vita culturale di Francoforte, una città commerciale che insieme a Monaco, Dresda, Berlino e Düsseldorf, le città sedi della corte, diventa anche il primo polo culturale borghese in Germania.

Alla fine dell’Ottocento un terzo circa delle opere del museo provengono da donazioni, a conferma dello stretto legame tra i cittadini e il loro museo. Ma nel corso degli anni la collezione cresce e vi si aggiungono anche quadri di artisti non tedeschi. A dispetto delle polemiche sorte intorno all’acquisto di quadri impressionisti e post-impressionisti di artisti francesi e non, i direttori che si avvicendano fanno dello Städel un museo d’ampie vedute e davvero moderno.

Sopravvissuto alla prima guerra mondiale, lo Städel deve fare i conti con il nazismo e, solo grazie alla dedizione e al coraggio dei suoi direttori, quella che è considerata “arte degenerata” non va completamente perduta.

Oggi, cento delle centomila opere conservate nel museo tedesco – alcune delle quali ne hanno segnato la storia – sono esposte a Roma a Palazzo delle Esposizioni, come Cane accucciato sulla neve di Franz Marc (1911) o La sinagoga a Francoforte sul Meno di Max Beckmann (1919).

1 aprile – 17 luglio 2011
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 – 00184 Roma
100 capolavori dallo Städel Museum di Francoforte
Impressionismo, Espressionismo, Avanguardia

Mart. merc. giov. dom.: 10.00 – 20.00
venerdì, sabato: 10.00 – 22.30
Lunedì: chiuso
Apertura straordinaria lunedì 25 aprile
costo € 12,50 ridotto € 10
Il prezzo del biglietto include tutte le mostre a PdE

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